Ci mancava solo il pop food!

 

Dopo la pop art e la pop music, è tempo di pop food! Attenzione, però, a non cadere in facili equivoci, Andy Warhol questa volta non c’entra nulla… il pop food non è una nuova estrosa corrente artistica che sostituisce a tempere e pennelli i prodotti commestibili. Di cosa si tratta, allora?

Nell’odierna Babele di linguaggi culinari, resa ancora più intricata dal successo frastornante della gastronomia (approdata da tempo alla televisione con canali ad essa dedicati, reality di cuochi e gente che soffrigge e bolle a tutte le ore del giorno), l’espressione necessita di chiarimenti.
“Pop” è infatti il diminutivo di “popolare” e, perciò, rispondente al gusto comune, alla portata di tutti, ma non per questo è sinonimo di scarsa qualità. La “cucina pop” è, sì, un’esigenza che spesso attinge dall’universo del quotidiano ma non per questo rappresenta un disvalore. Trattasi, infatti, di una corrente culinaria legata alla tradizione locale che ricorre alle materie prime più povere e umili, nobilitandole, però, e lavorandole con tecniche raffinate.

È per questo che non ritengo condivisibile la provocazione (posso solo definirla tale) del grande chef Massimo Bottura, secondo cui “la vera cucina pop la fa McDonald’s (vedi articolo del 16 ottobre 2009, FAST FOOD, GOOD FOOD), perché mangi popolare a tre euro e mezzo e se entri sai cosa troverai”. Premesso che bisognerebbe distinguere tra popolare ed economico, non credo si possa confondere il pop con il junk food. Tanto più che siamo in Italia e non negli USA. Se esiste un piatto pop nostrano quello è la pizza (che, peraltro, in quanto a consumi giornalieri, ha recentemente battuto l’hamburger anche a New York), che ha saputo davvero unire lo stivale, almeno sul piano gastronomico. Altro cibo pop per tradizione è sicuramente la pasta, che da sempre costituisce la componente base della cucina popolare per ragioni facilmente comprensibili, essendo economicamente alla portata di tutti, ma al contempo assai nutriente. Definirei, piuttosto, popolare una lasagna, i tortellini, delle buone polpette. Ma già si rischia di sconfinare nel dominio della cucina regionale… Quel che è certo è che una prerogativa del pop food dovrebbe essere il suo carattere salutare (ragione in più per bocciare la tesi di Bottura)!!

A dispetto dei pregiudizi che vogliono la cucina pop una cucina di serie B, occorre annoverare poi i grandi nomi del panorama gastronomico italiano che hanno fatto del pop food il loro cavallo di battaglia. A partire da Davide Oldani, che sull’argomento ha scritto addirittura un libro (La mia cucina pop. L’arte di caramellare i sogni, edito da Rizzoli) ed è passato alla storia per la sua “cipolla caramellata”, fiore all’occhiello (anche se, forse, sarebbe ora di rinnovare il menù e magari ridurne il prezzo, considerando che 25 euro per una cipolla paiono un po’ eccessivi!!!) della sua cucina che, come lui stesso ama precisare, non è povera, ma umile, sobria, incentrata sull’esaltazione dei sapori grazie ai modi semplici, poco glamour, tanto stuzzicanti.
Come dimenticare poi Fulvio Pierangelini, illustre chef nostrano che non si lascia sfuggire occasione per ricordare ai propri allievi che gli spaghetti al pomodoro sono un piatto della memoria che impone a un cuoco di toccare le vette del gusto. O ancora Moreno Cedroni, celebre per la sublime semplicità dei suoi piatti, e per l’ingegnosità di certe sue proposte, dal “susci” italiano, al ragù in versione pop, alla bresaola di tonno o Maurizio Santin. Tutti cuochi pop, orgogliosi di esserlo, superlativi ai fornelli e insigniti dei massimi riconoscimenti nel settore della ristorazione!

E voi, siete amanti del pop food o preferite una cucina più ricercata ed elitaria? Qual è secondo voi il pop food per antonomasia?

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8 thoughts on “Ci mancava solo il pop food!

  1. Mi pare che lungo lo stivale si ritrovi sempre meno valorizzato il “pane con olio sale pomodoro e/o aglio” che èun cibo ricco di sapori e di memorie personali per ogni italiano di qualsiasi provenienza geografica e sociale… un vero peccato. forse varrebbe la pena di riflettere e recuperare la sapiente ritualità della bruschetta.
    Un altro sapore che si trova sempre meno nei vari circuiti della opitalità veloce è quello del panino con la frittata (forse perché andrebbe preperato da un cuoco paziente), eppure la frittata fredda e nel panino è un gusto e un ricordo che accompagna le riunioni familiari e di amici spesso all’aria aperta.
    magari questa piccola riflessione invoglirà qualcuno a un recupero. Io ne facio uso costante e assicuro un ottimo gradimento da italiani e stranieri a ogni età.

  2. ciao anche io penso che tutte queste mode lasciano il tempo che trovano inoltre ci fanno perdere in molti casi il rapporto con il territorio…
    anche io come Teresella sono per il recupero di quei sapori semplici ma di grande effetto!
    in merito ai panini meglio che non ci si mettana gli chefs spesso fanno danni…evviva i bravi paninari 🙂

  3. che ne pensata di una ricetta pop !!! ?
    ecco la ricetta ddi Davide Oldani mi è capitata sul bellissimo sito mangiarebene.com :

    Cipolla caramellata con Parmigiano caldo e freddo
    Ingredienti

    Per 4 persone
    per le cipolle e zucchero cristalizzato:

    * 2 cipolle
    * 85 g di burro
    * 125 g di zucchero
    * sale di Maldon

    per la pasta sfoglia minuto:

    * 50 g di farina 00
    * 50 g di burro
    * 2 g di sale
    * 10 g di acqua fredda

    per la crema fredda e per la crema calda:

    * 50 g di panna liquida(crema fredda)
    * 10 g di acqua (crema fredda)
    * 30 g di zucchero (crema fredda)
    * 20 g di Parmigiano reggiano grattugiato (crema fredda)
    * sale (crema fredda)
    * 50 g di latte ( crema calda)
    * 20 g di Parmigiano reggiano grattugiato (crema calda)
    * sale ( crema calda)

    Procedimento

    Sbucciate le cipolle, tagliatele a metà e cuocetele a vapore per 20 minuti.
    Per la pasta sfoglia, impastate tutti gli ingredienti delicatamente e date sei giri semplici con un intervallo di 30 minuti ogni due giri. Stendete la sfoglia allo spessore di 2 mm e tagliatela a quadrati di 8 cm di lato.
    Per lo zucchero cristallizzato, sciogliete il burro con lo zucchero, dopo 5 minuti togliete dal fuoco, fate riposare 10 minuti, eliminate il siero in superficie e fate raffreddare.
    Per la crema fredda, preparate uno sciroppo con l’acqua e lo zucchero, versate la panna e scaldate a 55° C. Unite il Parmigiano, filtrate, salate e mantecate da freddo nella sorbettiera.
    Per la crema calda, portate a ebollizione il latte con il sale, togliete dal fuoco e incorporate il Parmigiano. Quando si sarà sciolto filtrate e tenete in caldo.
    Disponete in ogni stampo 10 g di zucchero cristallizzato, adagiate sopra mezza cipolla e un quadrato di sfoglia. Passate in forno a 180° C per circa 20 minuti. Nappate i piatti con un cucchiaio di salsa calda, adagiate sopra la cipolla, unite la crema fredda e qualche scaglia di sale di Maldon.

  4. ciao congustoblog !
    complimenti per i post ho trovato news molto utili …farete ancora rubriche con indirizzi utili ? mi piacde molto scoprire posti nuovi e curiosità…
    ma il pane è pop food ?

    alla prossima nicolapg

  5. EVVIVA LA POP FOOD!!!
    POP FOOD = CUCINA POVERA??
    ADORO LA PAPPA AL POMODORO , PIU TIPICA DELLA CUCINA TOSCANA…
    …SEMPRE CARINI I TUOI POST!!!
    A PRESTO,
    DANIEL

  6. Caro Nicola, certamente rubriche e indirizzari non mancheranno prossimamente… e poi le richieste dei nostri lettori sono sempre ben accolte e i loro suggerimenti graditissimi!! Tornando al pop food… beh, stando alla definizione che ne abbiamo dato, il pane non rientra propriamente in questa categoria, semmai potremmo classificarlo come retrò food:) o cheap food (anche se, e qui concordo con Teresella e Roxanne, i sapori semplici, come quelli di una pagnotta appena sfornata, di una buona bruschetta o di un panino fatto in casa, sono spesso gli unici a mettere d’accordo tutti in fatto di gusto e non necessitano delle mani di grandi chef!).

    PS: Grazie a STEFANOB e a ROSY per l’interessante articolo e la ricetta!!!

  7. Pingback: Tweets that mention Ci mancava solo il pop food! « CongustoBlog -- Topsy.com

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