In cucina la birra è donna con Warsteiner, Congusto e alfemminile.com

birraaaaaaLa birra Warsteiner rivendica tutta la sua femminilità e si affida agli chef della scuola di cucina Congusto  per diventare protagonista delle video ricette di  Al Femminile.com, il più grande portale dedicato al pubblico in rosa. Il brand tedesco, tra i  leader del mercato della birra, diventa così sempre più multimediale con la presenza su uno dei siti preferiti dalle donne italiane, con l’obiettivo di promuovere la sua bionda non solo come bevanda ma anche come ingrediente ideale nell’alta gastronomia.

Si inizia in bellezza con le prime due video ricette, girate nella rinomata scuola di cucina milanese Congusto: l’ “Arrosto di manzo in salsa di birra” firmato dallo chef  Roberto Maurizio e  il “Crumble alle mandorle, caramello salato e cioccolato bianco” ideato dallo chef  Domenico della Salandra. I video saranno on line su Al femminile.com da oggi per poi continuare a girare sul portale fino a fine anno.

La partnership tra Warsteiner e Congusto, ormai consolidata,  è costituita da una serie di corsi di cucina che hanno come protagonisti grandi chef e  le birre fiore all’occhiello dell’azienda – Warsteiner Premium Verum, König Ludwig Dunkel e König Ludwig Weissbier. Grazie alla collaborazione con Al femminle.com, le ricette con la birra diventano virtuali: preparare piatti gustosi e originali e dare vita a degustazioni inedite sarà possibile con un click per un pubblico affezionato che vanta  oltre 4.910.000 di utenti unici.

(A cura di redazione.cucina@congustomagazine.com e Warsteiner Italia)

Il gazpacho con fantasia!

gazphacoQuello di pomodoro è un classico dell’estate mediterranea: partito dalla natia Spagna, il gazpacho ha conquistato anche gli italiani perché è fresco, leggero e dissetante. E anche perché è adatto in tante occasioni: dalla pausa rigenerante  al pranzo rinfrescante all’aperitivo healthy. Adesso, poi, dice Assolatte, c’è un motivo in più per “farsi” un bel bicchierone di gazpacho: è il modo più gustoso e facile per consumare più verdure, avvicinandosi così (praticamente senza accorgersene) al traguardo delle 5 porzioni quotidiane, necessarie per abbassare il rischio di infarto, diabete, ictus e per prevenire alcuni tumori, come afferma l’University College di Londra. Se poi agli ortaggi si aggiungono latte, yogurt o formaggi, si ottiene una ricetta completa, che fornisce un bel mix di proteine, vitamine, minerali e fibre, aiutando a combattere il caldo, a rivitalizzarsi e depurarsi.

Il gazpacho non solo è saporito e dissetante, sano e nutriente: sa anche essere davvero sorprendente. E per almeno un paio di motivi: lo si può preparare in modo creativo, partendo da verdure diverse e abbinandole a latticini differenti in un intreccio di sapori, aromi e consistenze tutte da scoprire, come suggerisce Assolatte, che propone 5 ricette di gazpacho insoliti, realizzati con ortaggi di stagione e latticini.

Gazpacho di pomodoro e MOZZARELLA

Lavare sotto l’acqua bollente 600 g di pomodori, scolarli, inciderli a croce e spelarli con cura. Infine tagliarli a cubetti e frullarli con il mixer a immersione insieme a 2 fette di pane casereccio tagliate a dadini, 1 spicchio d’aglio sbucciato, 1 gambo di sedano tagliato a pezzi. Aggiungere a poco a poco olio extravergine a filo, sale, pepe e 1 cucchiaio d’aceto. Versare il gazpacho in 4 bicchieri da cocktail e adagiare su ognuno, al centro, i dadini ottenuti tagliando 2 mozzarelle. Lavare e tagliare a cubetti 1 cetriolo. Sistemare i cubetti sui bicchieri attorno alla mozzarella. Condire con un filo di olio e guarnire con foglie di basilico.

Gazpacho di carote e YOGURT COLATO

Tagliare a rondelle 800 g di carote e farle lessare in acqua salata per 20 minuti insieme a un cucchiaino di semi di anice. Mettere in un recipiente alto e capiente 1 cucchiaino di miele, qualche foglia di maggiorana fresca, un pizzico di zenzero grattugiato, sale e pepe. Unire le carote e 250 g di yogurt greco. Frullare con il mixer a immersione.

Gazpacho di cetriolo e LATTE

Sbucciare un cetriolo e frullarlo insieme a 2 cipollotti, una manciata di foglie di menta, 1 dl di latte, 400 g di yogurt compatto, sale e pepe.

Gazpacho di peperone verde e PROVOLETTA

Tagliare a pezzetti 1 peperone verde, 1 cetriolo sbucciato, 150 g di provoletta, 1/2 cipolla e 2 fette di pancarrè. Passare tutto al mixer con 3 dl di brodo, 1 cucchiaio di aceto, sale e pepe. Frullare sino ad ottenere un composto liscio e cremoso e consumare tiepido oppure freddo.

Gazpacho di barbabietola e YOGURT

Tagliare a pezzi grandi 600 g di barbabietola cotta e 100 g di cetriolo. Metterli in un recipiente a chiusura ermetica insieme a 50 g di mollica di pane imbevuta in aceto balsamico. Aggiustare di sale e lasciare riposare in frigorifero per 12 ore. Quindi mettere nel frullatore, versando a filo 100 ml di olio extravergine di oliva finché si ottiene una consistenza densa e morbida. Tenere il gazpacho al fresco e consumarlo freddo.

(Fonte: Ufficio Stampa Assolatte)

La Cascina dei Sapori ancora tra le migliori pizze 2015

pizzaLa Cascina dei Sapori conferma i Due Spicchi sulla Guida Pizzerie d’Italia 2015 del Gambero Rosso.

Dalla presentazione della Guida Pizzerie d’Italia 2015 del Gambero Rosso arriva una prestigiosa conferma: la pizzeria di Antonio Pappalardo conferma ancora una volta i Due Spicchi.

Un riconoscimento al lavoro quotidiano di ricerca e di cura degli impasti e delle lievitazioni che Antonio e il suo staff portano avanti in quel di Rezzato (BS) ormai da diversi anni, proponendo un viaggio nel mondo della pizza: dalla tradizione alla contemporaneità. Ovvero, dalla classica napoletana fino alla pizza in teglia alla romana o alla pizza da degustazione.

Una proposta che varia ogni tre mesi, poiché il menu segue la stagionalità degli ingredienti e la creatività di Antonio Pappalardo, che nonostante la giovane età (classe ’88) ha già nel suo bagaglio importanti riconoscimenti e la partecipazione ai più importanti eventi del mondo food (con Molino Quaglia, Identità Golose e Slow Food, e all’estero con Consortium Paris).

E proprio alla nuova stagione estiva è dedicato il menu de La Cascina dei Sapori, sfogliabile online su www.lacascinadeisapori.it/it/menu.

La pizzeria di Rezzato è anche quest’anno l’unico locale in provincia di Brescia a poter vantare i Due Spicchi sulla più importante guida di settore, punto di riferimento per chi ama il piatto più famoso d’Italia.

(Fonte: Aromicreativi Ufficio Stampa La Cascina dei Sapori)

Le emozioni del Passitaly in anteprima a Parigi

passitalyGrande affluenza di giornalisti e operatori  per la presentazione  della Rassegna  dedicata ai vini passiti del Mediterraneo. Appuntamento a Pantelleria, dal 31 agosto al 4 settembre, per scoprire le meraviglie dell’isola e il profondo legame con la civiltà della vite.

Parigi, capitale mondiale e punto di riferimento del vino di qualità, ha ospitato la conferenza stampa di presentazione di Passitaly, la prima edizione della kermesse interamente dedicata alla celebrazione dei vini passiti del Mediterraneo promossa dall’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello sviluppo rurale e della Pesca Mediterranea, il Comune di Pantelleria, l’Istituto Regionale Vini e Oli di Sicilia e il GAL delle Isole Minori, in programma dal 31 agosto al 4 settembre sull’isola di Pantelleria.

Presso la sede francese dell’Istituto italiano di cultura, nel cuore di Saint Germain, quasi 200 persone hanno presenziato alla conferenza stampa condotta e moderata dal giornalista Andrea Gabbrielli, profondo conoscitore della viticultura insulare e autore de “Il vino e il mare – Guida alla vite difficile delle piccole isole”, un omaggio agli eroici vignaioli che ogni giorno sfidano la forza della natura, tanto affascinante quanto indomabile, per regalare ai winelover di tutto il mondo vini unici e preziosi. Nel corso del dibattito sono intervenuti il Direttore dell’Istituto italiano di cultura a Parigi,  Marina Valensise, il Sindaco di Pantelleria, Salvatore Gino Gabriele, l’enologo Gianni Giardina in rappresentanza dell’IRVO e la coordinatrice della ristorazione di Pantelleria per Passitaly, Anna Trogler.

La manifestazione, oltre a offrire la possibilità di degustare le migliori produzioni di vini passiti del Mediterraneo, consentirà di scoprire l’isola attraverso “Pantelleria Experience”, tre differenti percorsi corrispondenti ad altrettanti aspetti che l’hanno resa un unicum assoluto, ammirato e conosciuto in tutto il mondo: enogastronomico, naturalistico – paesaggistico e storico – culturale. Un vero e proprio viaggio di scoperta e approfondimento degli aspetti ambientali, culturali e produttivi di un territorio dove la civiltà dell’uomo ha saputo interpretare al meglio un contesto unico ma al tempo stesso difficile e, a volte, ostile. Terrazzamenti, muretti a secco e Dammusi sono la prova concreta e tangibile di una tradizione agricola millenaria da sempre fondata sull’equilibrio tra uomo e natura. Pantelleria è uno dei territori più amati ed evocativi del Mediterraneo, come conferma la grande affluenza, registrata nel corso della presentazione parigina, di giornalisti e tour operator francesi e internazionali, i principali interlocutori chiamati ad veicolare i flussi turistici di elite verso l’isola.

A conclusione della conferenza stampa, le immagini e le note musicali di Don Pasta hanno riprodotto uno spaccato naturale di vita pantesca. L’artista, rapito dalla forza evocativa di Pantelleria dopo un viaggio nell’isola, è stato in grado di emozionare il pubblico presente in sala con una riproduzione fedele dell’atmosfera, calda e solare, di un territorio che per la sua straordinaria bellezza è stato definito “il Giardino del Mediterraneo”.

Naturalmente non poteva mancare il momento tanto atteso della degustazione dei pregiati vini Passiti: gli aromi fruttati e il gusto vellutato di queste produzione di nicchia sono state esaltate dall’abbinamento con i rinomati formaggi francesi offerti in degustazione. Un perfetto connubio per una prodotto a cui è stato affidato il delicato compito di promuovere l’intera produzione d’eccellenza di Pantelleria e il brand Sicilia.

(Fonte: GranVia Società & Comunicazione Ufficio Stampa Passitaly 2014)

I libri “golosi” che non possono mancare in valigia

collage libri cornicePronti per partire? L’estate è arrivata, si inizia il conto alla rovescia per le vacanze. Sia che partiate verso spiagge lontane e passiate le giornate sdraiati al sole, sia che preferiate le fresche valli montane, o restiate in città, è comunque il momento migliore dell’anno per immergersi nella lettura.

Ma… Avete già scelto quelli da mettere in valigia? Congusto ha selezionato alcuni volumi “golosi”, che meriterebbero di essere letti, guardati o anche solo sfogliati! Per tutti i food lovers che divorano… libri!

Se avete in mente dei buoni propositi per migliorare il vostro stile di vita quotidiano, allora “Schiscetta perfetta” di Alessandro Vannicelli, De Agostini Editore, fa per voi. Il food blogger di “Schisciando” ha fatto del pranzo portato da casa uno stile di vita e ha racchiuso in un libro più di 100 ricette facili e veloci per chi non solo vuole risparmiare, ma soprattutto desidera consumare dei piatti sani ed equilibrati, scegliendo gli ingredienti e abbinando i sapori.

Per chi d’estate non può rinunciare alla freschezza di gelati, ghiaccioli e sorbetti consigliamo “Frozen Pops” di Doro Van Zandt, Giunti Editore: gelati & co fatti in casa, belli da vedere, buoni da mangiare e sani. Tante ricette originali con frutta, spezie, cocktail e creme… ce n’è per tutti i gusti!

Volete diventare più zen durante le vacanze? Allora dovete assolutamente leggere “La cucina del monaco buddhista” di Aoe Kakuho, Vallardi Editore. Non solo ricette sane e disintossicanti, ma un vero e proprio percorso gastronomico alla scoperta del piacere del cibo e della sua preparazione, un’esperienza nuova nella relazione con noi stessi e con il mondo.

L’hamburger è diventato ormai un piatto gourmet. Se siete degli appassionati di questo street food, due sono i libri che non dovete farvi scappare: “HamBurger” di Alberto Citterio, Gribaudo editore, e “Hamburger Gourmet” di Blend Hamburger Gourmet, L’Ippocampo Edizioni. Scoprirete i segreti per creare l’hamburger perfetto con gli abbinamenti più sorprendenti e di alta cucina.

Se il vostro motto è “pancia soddisfatta e sorriso sulle labbra”, allora il libro che fa per voi è “La mia cucina easy” di Lorraine Pascale, Guido Tommasi Editore, dove troverete tante ricette sfiziose e facili da preparare, per ottenere risultati di grande effetto, senza stress.

Fatevi conquistare dalle deliziose frittelle, dolci e salate, contenute nel libro “Frittelle & co.” di Chiara Pallotti, Guido Tommasi Editore, tante ricette classiche e creative per creare questi golosi peccati di gola e… mettere tutti d’accordo!

..Buona estate e buona lettura da Congusto!

(A cura di redazione.cucina@congustomagazine.it)

 

 

 

 

 

 

Congusto in trasferta di cuore e gusto!

tortello con corniceLo scorso fine settimana il team di Congusto è stato in trasferta nel “paese d’o sole”: Napoli. Un viaggio di cuore e gusto tra le meraviglie partenopee, occasione per visitare luoghi meravigliosi, assaggiare leccornie della cucina locale e fare incontri importanti.

La prima tappa di questo breve viaggio ci porta, infatti, a visitare Gragnano, patria della pasta di semola di grano duro e di uno dei più antichi e storici pastifici italiani, nonché partner della Scuola da innumerevoli anni, Lucio Garofalo.

Sullo sfondo del Vesuvio, in via dei Pastai, si erge l’imponente stabilimento che da più di duecento anni realizza un prodotto di elevatissima qualità, con amore e continua ricerca di qualità e gusto. Veniamo accolti calorosamente dal responsabile commerciale, nonché amico della Scuola, Emidio Mansi, che ci conduce personalmente alla scoperta dei vari passaggi che portano alla realizzazione della famosa pasta. Per “toccare con mano” come nasce un prodotto che troviamo quotidianamente sulle nostre tavole e nei nostri corsi di cucina. Anche questa volta, rimaniamo stupiti di come una realtà industriale così grande e tecnologicamente avanzata, continui a mantenere uno spirito artigianale e un amore per il proprio prodotto, che ricorda le imprese di altri tempi.

La trasferta continua nel capoluogo campano, culminando con una vera e propria esperienza gastronomica in un posto d’eccezione. Abbiamo infatti ricevuto un invito speciale al ristorante “Cantina San Teodoro” dello Chef siciliano Mimmo Alba, che ha trovato da 4 mesi a Napoli la sua nuova casa.

All’interno della meravigliosa cornice di Palazzo Caracciolo di San Teodoro, un edificio monumentale ubicato sulla Riviera  di Chiaia, troviamo questo ristorante gourmet, cuore ed essenza del suo chef, Mimmo Alba, con i suoi piatti unici, vere e proprie emozioni di gusto, con materie prime di stagione e sapori legati al  ricordo.

La sua cucina viene così definita “rigorosamente leggera, elaborata senza sale, attenta all’ottimizzazione degli scarti, dominio della tecnica, studio degli ingredienti, estrema pignoleria nella cura dei dettagli e della shelf life della materia prima e, infine, un bagaglio di esperienze e ricordi tutti mediterranei da esprimere” (Monica Piscitelli per Luciano Pignataro Wineblog) e noi possiamo confermare ogni parola.

All’interno del percorso di degustazione abbiamo potuto gustare, tra i vari piatti:

– la sua speciale “Caponata”;

– il “Pomodoro non pomodoro su ricotta salata, con crostino di pane e olio extra vergine”, un pomodoro che sembra tale, ma non lo è, infatti viene ricostruito del tutto: frullato e riaddensato con l’uso dell’alga Agar Agar;

– la “Girella di ricotta, un azzardo in cucina”;

– il “Baccalà in pastella su letto di yogurt e marmellata di peperoncino”.

Ogni portata è splendida alla vista e corredata accanto dalla sua ricetta. Un menù di carattere e di grande effetto, dal quale traspare l’incondizionato amore dello Chef per la cucina, che si sviluppa armoniosamente dall’antipasto al dolce.

Ecco la ricetta del Baccalà in pastella su letto di yogurt e marmellata di peperoncino, che ci ha regalato lo Chef Alba.

Ingredienti

Yogourt  greco 100 g

Zucchero di canna 100 g

Peperoncini piccanti rossi 30

Liquirizia in polvere 10 g

Farina di riso 100 g

Birra q.b.

Olio evo  100 ml

Albumi 2

Baccalà 200 g

Olio di semi di arachidi 500 ml

Procedimento

Per la marmellata

Tagliare a rondelle i peperoncini e posizionarli dentro un pentolino, aggiungere lo zucchero e 40 ml di acqua, portare a bollore e aspettare girando i peperoncini continuamente fino alla completa caramellizzazione , appena pronta la marmellata metterla da parte.

Per la pastella

Prendere una ciotola e inserire la farina di riso, l’ olio evo, gli albumi e la birra, girare il composto fino a renderlo fluido.

Esecuzione

Prendere un piatto fondo ampio, mettere nel fondo lo yogurt, sopra lo yogurt la marmellata di peperoncini.

Pastellare il baccalà e friggerlo in olio di arachidi alla temperatura di 170 gradi, appena dorato poggiarlo su carta assorbente , inserire il baccalà sulla marmellata e in fine spolverare con la liquirizia.

Nota

La birra per la pastella deve essere ghiacciata.

Torniamo da questa trasferta che ci ha arricchito il palato e riempito il cuore con tanti progetti, idee ed entusiasmo! Continuate a seguirci… vi stupiremo!

(A cura di redazione.cucina@congustomagazine.it)

Una ricetta chic by Congusto con purple chips!

purple chips corniceBasta poco per trasformare un ortaggio semplice e “povero” come la patata viola in un raffinato ingrediente per un piatto speciale. Oggi vi proponiamo una ricetta molto chic, perfetta per la stagione estiva: un caviale di melanzane, salmone e chips di patate viola.

Caviale di melanzane, salmone e chips di patata viola

(ricetta dello chef Andrea Bevilacqua)

Ingredienti per 4 persone

400 g salmone

600 g melanzane

1 n. spicchio d’aglio

½ n. limone il succo

Paprika q.b.

3 g menta fresca

50 g olio evo

Sale q.b.

4 n. patate viola

1 l olio per friggere

Procedimento

Lavare e asciugare le melanzane, quindi disporle su una teglia da forno senza bucarle, così da non far fuoriuscire troppo liquido; cuocerle in forno ventilato preriscaldato a 180° per almeno un’ora. Trascorso questo tempo, togliere le melanzane dal forno, aprirle a metà e prelevare la polpa, aiutandosi con un cucchiaio.

Strizzare la polpa delle melanzane molto bene in un colino (oppure utilizzare un telo di cotone o di lino) disporre la polpa nel frullatore, aggiungere l’aglio schiacciato con l’apposito strumento o anche tritato a coltello, e ridurre tutto in purea.

Aggiungere quindi l’olio e regolare di sale, trasferire ora la purea così ottenuta in una terrina e aggiungere anche il succo di mezzo limone, la paprika e amalgamare il tutto delicatamente, tritare la menta a coltello e poi aggiungerla alla crema ottenuta. In ultimo, a piacere, aggiungere ancora un filo di olio extravergine a crudo.

Pulire il salmone e togliere tutte le connettività, raschiandole con il coltello, quindi tritarlo ottenendo una tartare, condirla con un filo di olio extravergine e dei cristalli di sale.

Lavare accuratamente le patate e con l’aiuto di una mandolina tagliarle a fette, riservare a bagno in acqua fredda.

Friggere le patate dopo averle scolate ed asciugate molto bene nell’olio ben caldo, quando risultano croccanti, scolarle e farle asciugare su di un foglio di carta assorbente da fritto.

Assemblare il piatto con l’aiuto di un ring di media grandezza, disporre delle chips di patata come base, quindi sopra il caviale di melanzana, ancora delle chips di patata e la tartare di salmone, terminare con delle chips di patata a cappello, un filo di olio evo a crudo e un giro di pepe bianco al mulinello.

…buon appetito!

(A cura di redazione.cucina@congustomagazine.it)