Alce Nero: Agricoltore vero, pomodoro verissimo

alceUna giornata tra i fertili campi della Romagna con i tecnici e gli esperti per analizzare i metodi di coltivazione biologica, le proprietà e i valori nutrizionali del pomodoro, per concludere la giornata con la gustosa cucina raccontata dello chef Salvini.

Alla scoperta del pomodoro biologico Alce Nero. Dai campi dove viene coltivato alla tavola. Un percorso per approfondire insieme a tecnici, agronomi ed esperti le differenze tra la coltivazione biologica e quella convenzionale e i benefici per la salute dei pomodori maturati senza trattamenti chimici. Questi i temi principali al centro dell’evento #pomodoroalcenero, che si è recentemente svolto tra i campi di Conventello in provincia di Ravenna de La Cesenate, azienda socia di Alce Nero, che dedica oltre 200 ettari di terreno alla coltivazione dei pomodori per un raccolto di circa 100mila quintali l’anno.

“In agricoltura biologica il primo obiettivo è la qualità del prodotto, per questo è fondamentale coltivare in ambienti vocati. Il biologico esclude l’impiego di sostanze chimiche e ammette solo trattamenti a base di rame per combattere la peronospora, oli minerali e Bacillus per contenere la Nottua e piretro (che si ottiene dai fiori dell’omonima pianta) contro gli afidi. Invece, per eliminare le erbe infestanti si utilizza il metodo meccanico con rincalzature e sarchiature del terreno e la strategia della ‘falsa semina’”, spiega Eleonora Grilli, Tecnico qualità delle aziende agricole.

“I terreni qui sono particolarmente fertili anche grazie alla vicinanza al mare: il vento salino aiuta ad asciugare mentre l’acqua del mare si mischia a quella dolce e conferisce una naturale sapidità. Infine, in genere, tra i campi convenzionali e quelli bio è prevista una zona di rispetto di 10-15 metri. Il raccolto viene fatto a macchina che taglia la pianta e separa le bacche selezionando solo quelle rosse grazie a un sensore ottico e all’esperienza dei nostri tecnici”, spiega Arturo Santini, Presidente de La Cesenate.

“Alla domanda perché scegliere bio, rispondo semplicemente perché ci si vuole bene. La chimica è molto rassicurante in agricoltura come nell’allevamento, dove si usano tantissimi antibiotici che entrano nella catena alimentare. Il biologico non cura, previene. É un metodo di relazionarsi completamente diverso, si segue il frutto o l’ortaggio ogni giorno, con una consapevolezza di tutti i passaggi. Ritengo che anche il fruitore debba entrare in relazione con chi fa il prodotto, ecco perché abbiamo scelto di spiegare l’intero percorso nelle etichette narranti realizzate in collaborazione con Slow Food”, commenta Lucio Cavazzoni, Presidente del Gruppo Alce Nero.

“Il pomodoro bio non prevede l’utilizzo di pesticidi di sintesi, studi scientifici hanno constatato che ne deriva una diversa composizione: il metodo biologico fa sì che sia naturalmente più ricco di fitonutrienti come il licopene, un antiossidante che esercita un importante effetto anti-tumorale, di alcuni tipi di polifenoli e di vitamina C. Il tipo di terreno, le condizioni climatiche e i trattamenti influenzano la qualità del pomodoro, quello coltivato biologicamente è più sano perché privo di pesticidi, più “nutraceutico” oltre che dal sapore migliore perché è più ricco di sostanze zuccherine che gli conferiscono il gusto caratteristico”, sottolinea Renata Alleva PhD in Biochimica, Specialista in Scienza dell’Alimentazione e Ricercatore presso IRCCS Rizzoli di Bologna.

Primino Vecchiattini, tecnico agricolo che da 54 anni segue con grande passione i pomodori de La Cesenate non ha dubbi: “mi accorgo che il pomodoro comincia a essere maturo, sentendolo, guardandolo, curandolo ogni giorno, a volte sembra maturo ma in realtà non è ancora pronto”.

Spazio dunque alla creatività della cucina raccontata di chef Simone Salvini che ha preparato gustose ricette: gazpacho di pomodori e fragole con maionese al basilico, pasta integrale al sugo di pomodoro con briciole di pane limone e mandorle, bruschette di pane nero croccanti servite nei bicchieri con salsa di pomodoro e pomodori fritti con pastella di ceci.

(Fonte: Pragmatika Ufficio Stampa Alce Nero)

Alce Nero invita ai corsi di bio-cucina di Natale con Monica Bianchessi

monicaFagottini con porri e patate, zuppa di ceci e castagne con calamaretti e pudding fondenti al cioccolato, le ricette a base dei prodotti biologici Alce Nero al centro dei due appuntamenti gratuiti.

Per un Natale all’insegna del gusto bio, Alce Nero propone i corsi di cucina gratuiti con la nota chef televisiva Monica Bianchessi. Due appuntamenti di un’ora e mezza ciascuno, mercoledì 11 dicembre, dalle ore 15 alle 16.30 e dalle 17 alle 18.30, nello Spazio Cucina del De’Longhi Group Official Store nella centralissima via Borgogna 8 a Milano.

Durante i corsi, si potrà sperimentare quanto è facile realizzare gustose ricette utilizzando le bontà biologiche Alce Nero, lo storico marchio di oltre mille soci agricoltori biologici in Italia e nel Mondo che propone un’alimentazione sana, naturale e gustosa basata sul rispetto della terra e delle persone.

Monica Bianchessi spiegherà come preparare un delizioso pranzo natalizio a base di fagottini con porri e patate, zuppa di ceci e castagne con calamaretti e per finire golosi pudding fondenti al cioccolato.

I corsi sono gratuiti, per iscriversi basta scrivere a info@alcenero.it indicando l’orario scelto. I posti sono limitati. Tutti i partecipanti avranno in omaggio un kit di deliziosi prodotti biologici Alce Nero.

 (Fonte: Pragmatika Ufficio Stampa Alce Nero)

Alce Nero sigla una partnership bio con Congusto

alceeeeeOlio evo, riso Nerone, Rosa Marchetti, Baldo e Arborio, ma anche polpa e passata di pomodoro, miele e gli altri prodotti biologici Alce Nero al centro dei nuovi corsi di cucina targati Congusto by Gourmet Institute.

Monterenzio (Bologna), novembre 2013 – Le bontà biologiche Alce Nero debuttano nel salotto gastronomico di Congusto by Gourmet Institute. Lo storico marchio di oltre mille soci agricoltori e apicoltori biologici impegnati da oltre 30 anni in Italia e nel Mondo nella produzione di cibi biologici buoni, sani e che nutrono bene annuncia di aver siglato una collaborazione tecnica con Congusto, la celebre scuola che dal 2003 propone corsi di cucina e food style per tutti i livelli.

Un accordo che nasce con l’obiettivo di valorizzare la cultura del buon cibo biologico, alimenti non solo nutrizionalmente corretti ma anche ricchi di gusto, vere artigianalità coltivate nel rispetto della terra e del lavoro dell’uomo nelle zone più vocate, come raccontano le etichette narranti che hanno debuttato sulle confezioni dei risi.

I prodotti Alce Nero sono, dunque, i protagonisti dei nuovi corsi di cucina, pasticceria e cioccolateria organizzati da Congusto nella sede di via Nazari, nel centro di Milano. Lezioni quotidiane delle più svariate tematiche, master e corsi di approfondimento, laboratori di gusto per soddisfare le esigenze di un pubblico variegato e puntare non solo a far vivere un percorso gastronomico fatto di aromi e sapori, ma anche a regalare un’autentica esperienza di benessere e di buona cucina.

“Abbiamo deciso di siglare questa collaborazione con un network autorevole di scuole di cucina come Congusto per far provare durante i loro corsi come è facile cucinare e valorizzare i sapori e il gusto dei nostri prodotti biologici”, ha commentato Chiara Marzaduri, Responsabile Comunicazione Alce Nero e Mielizia SpA. 

(A cura di redazione.cucina@congustomagazine.it e Pragmatika Ufficio Stampa Alce Nero)

Nuovi risi e tante idee bio per il Natale by Alce Nero

alceAlce Nero presenterà i suoi nuovi risi insieme a Slow Food domani, 12 novembre, presso la Cascina Cuccagna di Milano. Un viaggio tra le caratteristiche nutrizionali, i legami con la salute del nostro corpo e i gusti dei risi biologici. Dalla coltivazione al chicco, per scoprire tutte le varietà di questo prodotto biologico: Arborio, Baldo, Integrale, Nerone e Rosa Marchetti.

Ma non è finita qui. Lo storico marchio del biologico Alce Nero propone tante idee per un Natale a prova di “BioGolosi”! Per regalare un Natale buono, vero, giusto e soprattutto gustoso. Prodotti biologici coltivati nel rispetto della terra e del lavoro dell’uomo, originali idee regalo per un’alimentazione più sana e naturale, ma soprattutto gustosa.

Amanti del Fairtrade, dolcissimi, legati alla tradizione mediterranea, stuzzicanti o tradizionali: a Natale regala le bontà Alce Nero per soddisfare i palati BioGolosi di ogni tipo.

Il BioGoloso Fairtrade: tavolette di cioccolato e Cioko Cream senza olio di palma. Quando il Natale è sinonimo di cioccolato! Nato dal cacao prodotto dai soci di Appta in Costa Rica con zucchero di canna, il cioccolato Alce Nero viene lavorato con maestria da un’antica maison chocolatier Svizzera per ottenere un gusto unico e inconfondibile. L’attenzione all’ambiente, all’uomo e ingredienti selezionati danno vita non solo alla gamma di barrette di cioccolato, come il Cioccolato bianco con fave di cacao, l’Extrafondente 80% con fave di cacao, l’Extrafondente 71%, il Cioccolato al latte e il Cioccolato al latte con nocciole intere (entrambi con il 36% di cacao), ma anche alla golosa Cioko Cream la crema spalmabile a base di nocciole e cacao senza olio di palma, coloranti o conservanti.

Il BioGoloso più dolce: il miele

Miele di acacia, di arancio, millefiori, di eucalipto, di castagno e di bosco, niente può rendere il Natale più dolce. I mieli biologici Alce Nero sono raccolti dai soci apicoltori CONAPI nelle zone più vocate d’Italia: dalle Prealpi per il castagno e l’acacia, fino alla Sicilia e alla Calabria per l’arancio e la Costa Ionica per l’eucalipto. I mieli sono solamente filtrati, resi omogenei e poi confezionati senza essere mai scaldati a temperature superiori ai 40°C, la temperatura dell’alveare, per preservarne le caratteristiche nutrizionali e organolettiche.

Il BioGoloso mediterraneo: Olio Evo Biancolilla Monocultivar, Pasta Senatore Cappelli e il pomodoro più delicato

La ricetta più magica di tutte, con solo tre semplici e gustosi ingredienti! La pasta di grano duro Senatore Cappelli, la storica varietà di semola di grano duro coltivato in Puglia, sull’altipiano di Altamura, dal profumo intenso e dal sapore deciso. Per esaltarla, il pomodoro più delicato che matura al sole dell’Emilia Romagna, nella valle Mezzano, che mantiene sapori, profumi e proprietà nutrizionali grazie ad un processo produttivo di sole 8 ore dalla raccolta al confezionamento e una pastorizzazione a basse temperature. Infine, un goccio di magia con il prezioso olio extravergine d’oliva monocultivar Biancolilla, elegante e romantico che nasce dalla spremitura delle olive Biancolilla coltivate nella Sicilia sud-occidentale.

Il BioGoloso Stuzzicante: pesti e paté

Per sbizzarrirsi in cucina e a tavola, la linea di pesti e paté Alce Nero è realizzata con ingredienti biologici genuini e appetitosi. Ai grandi classici come il Pesto alla genovese dall’intensa nota di basilico e il Pesto rosso che esalta la freschezza dei pomodori e l’aroma di formaggio grana e pecorino, si aggiungono il delicato Pesto alle zucchine, il Paté ai peperoni dal gusto deciso, Paté di olive verdi o nere, Pesto di carciofi dalla grande aromaticità. Per condire la pasta, da spalmare su pane e crostini per ogni sfizioso antipasto.

Il BioGoloso scaramantico: lenticchie!

La tradizione le celebra come piccole gustose portafortuna, le lenticchie non possono mancare sulle tavole durante le feste. Coltivate dai soci Alce Nero in Umbria e nel Lazio in modo biologico, le lenticchie si accompagnano a tutte le più tradizionali pietanze natalizie oltre ad essere un’iniezione di vitamine B. Fanno parte dei cereali bio selezionati da Alce Nero – tra cui ceci, farro perlato, miglio, fagioli borlotti e cannellini e orzo –  per piatti equilibrati e gustosi ogni giorno dell’anno.

(Fonte: Pragmatika Ufficio Stampa Alce Nero)

Il biologico prende sempre più piede, non solo per Congusto!

passata pomodoro

Non solo per Congusto il bio assume mille sfaccettature! Lo dimostrano aziende come Alce Nero e prodotti come la sua passata di pomodoro.

Maturati sotto il sole delle zone vocate alla loro coltivazione e rigorosamente lavorati entro 8 ore dalla raccolta, i pomodori biologici Alce Nero mantengono inalterati tutto il gusto e la bontà delle loro terre di origine.

Alce Nero, il brand di più di mille agricoltori e apicoltori impegnati da oltre 30 anni, in Italia e nel mondo, nella produzione di cibi biologici, presenta la gamma di conserve e sughi pronti preparati con pomodoro proveniente dalle aree agricole d’eccellenza della nostra penisola.

La passata, la polpa e i sughi mantengono la semplicità e la genuinità dei sapori di una volta. Sono prodotti con pomodori cresciuti al sole dell’Emilia Romagna, nella valle Mezzano, situata all’interno del delta del Po e caratterizzata da suoli torbosi, naturalmente ricchi e fertili. Le varietà coltivate sono Coimbra ed Ercole, ad elevato contenuto di licopene, prezioso antiossidante per combattere i radicali liberi. La produzione dei pelati è, invece, affidata agli agricoltori di Alce Nero in Lazio, Puglia e Basilicata, regioni dove la coltivazione del rosso ortaggio vanta una tradizione secolare.

Il processo di lavorazione cui sono sottoposti i pomodori avviene in maniera naturale per  garantirne l’originaria freschezza: il loro viaggio dal campo alla bottiglia dura, infatti, non più di 8 ore in modo da preservarne intatte le proprietà nutritive e la bontà tipici dei pomodori maturi appena colti.

Inoltre, grazie all’elevata concentrazione di licopene, un potente antiossidante ricco di vitamina A, le conserve e i sughi Alce Nero oltre che gustosi e saporiti sono anche validissimi alleati del benessere.

La passata e la polpa sono disponibili al pubblico in pratiche bottiglie da 500 g al prezzo, rispettivamente, di € 1.80 e € 2.00, mentre il sugo classico, il pomodoro al basilico, il sugo di pomodoro con verdure e il sugo di pomodoro all’arrabbiata sono in vendita in comodi vasetti da 200g o 350g a partire dal costo di € 2.25.

Completa la linea la passata “vellutata” Alce Nero che con la sua trama fine risulta ideale per preparare in breve tempo sughi e condimenti; disponibile in 3 comodi brik da 200g al costo di € 2.20.

Anche Congusto rinnova nella prossima stagione il proprio interesse per il biologico, frutto di tanta esperienza e ricerca della qualità e genuinità delle materie prime, proponendo a settembre un corso tutto sul bio vegetariano:

“Cucinare Bio e Vegetariano”

Un corso per imparare a curare la propria alimentazione in modo critico e consapevole, dalla scelta di una migliore qualità degli alimenti, alla giusta attenzione alla loro preparazione. Per chi desidera prendersi a cuore il proprio benessere anche attraverso una cucina sana e vegetariana, ma senza rinunciare al gusto.

Data: Martedì 24 settembre dalle h 19

Corso e degustazione: 70 euro

Per info e iscrizioni: www.congusto.it

(Fonte: Pragmatika Ufficio Stampa Alce Nero)

A Natale scegli il gusto di Salumificio Pedrazzoli

Sotto l’albero e sulla tavola tanti prodotti “luxury food” e Biologici da regalare ma soprattutto da gustare!

Anche quest’anno Salumificio Pedrazzoli propone tante buone idee per le festività natalizie, da regalare e da gustare insieme ad amici e parenti.

Quest’anno scegli un Regalo Gourmet, adatto ai palati più esigenti. I prodotti Q+ sono tutti di suino 100% italiano, garanzia di qualità ed affidabilità e in produzione limitata. Sono prodotti che riprendono le ricette della tradizione coniugandole con l’innovazione e la modernità delle strutture di oggi. Presentandosi con un aspetto che rispecchia l’artigianalità con cui vengono prodotti, arrivano al consumatore con packaging elegante e raffinato, solitamente abbinato a prodotti fashion o di design, un’immagine provocatoria che li definisce immediatamente come luxury food.

Q+ è la linea di salumi di qualità extra e di produzione limitata del Salumificio Pedrazzoli. Nati come veri e propri “gioielli enogastronomici”, i prodotti della linea Q+ sono caratterizzati dall’utilizzo di materie prime d’eccellenza, dalla lavorazione tradizionale, dal costante controllo quotidiano di tutta la filiera, ma soprattutto dal forte legame con il territorio. Un legame che si esprime nei nomi dei prodotti, ma soprattutto nei sapori, che racchiudono tutta l’esperienza della tradizione norcina di un tempo.

Tra le diverse proposte i Salami Numerati “Padus” nelle versioni Black & White, il gustoso stinco di Maiale “Il Pampano”, o il più classico zampone “Il Cantone” e ancora “La Gabbianella”, proposta nella divertente confezione con tagliere di legno da 1 metro e mezzo.

E per tutti gli amanti dei prodotti Biologici, quest’anno Salumificio Pedrazzoli propone delle confezioni speciali Natale interamente Bio, grazie alla vasta gamma di referenze della Linea Primavera Bio di Salumificio Pedrazzoli.

Nata nel settembre del 1996 dalla vocazione dell’azienda mantovana di offrire un prodotto sempre più naturale e senza conservanti, la Linea Primavera Bio firmata Salumificio Pedrazzoli vanta il primato di essere la prima “Vera” linea di salumi interamente biologici prodotta in Italia.

I salumi biologici della Linea Primavera Bio di Salumificio Pedrazzoli, rispondono ai bisogni di una clientela sempre esigente e specializzata, che sceglie un salume non solo perché è buono ma soprattutto perché è sano e viene realizzato secondo un sistema di lavorazione certificato senza additivi chimici.

L’intera linea di prodotti biologici di Salumificio Pedrazzoli è idonea a tutti, grandi e piccini, ed il suo consumo è ideale anche per le persone allergiche e intolleranti alle farine di latte e al glutine.

I prodotti biologici della Linea PrimaVera Bio di Salumificio Pedrazzoli  sono stati inseriti all’interno del prontuario dei Celiaci.

Divertenti e soprattutto Green le confezioni natalizie Tris-Bio e Quadrifoglio proposte per la speciale Linea Primavera Bio, racchiuse in scatole ottenute dalla lavorazione di carta interamente riciclata a mano dai ragazzi del laboratorio socio-occupazionale Arcobaleno 1 di Mirandola, propongono una selezione di prodotti privi di glutine, di derivati del latte e privi di conservanti e coloranti e come tali sono idonei a tutte le persone allergiche alle farine di latte ed al glutine, per un Natale all’insegna del gusto Made in Italy!

 (Fonte: Ufficio Stampa RdP Strategia e Comunicazione srl)

DIMMI DOVE MANGI E TI DIRO’ CHI SEI…oroscopo gastronomico !?

images foto ristoranteQuanti di voi almeno una volta in settimana si concedono un’uscita al ristorante? Che sia al sabato per una pizza insieme ai compagni di pallone (ma anche no :)), durante la settimana per un sushi e pettegolezzi con le amiche o con il proprio partner anche quando l’unico buon motivo per festeggiare è solo quello di ritagliarsi un momento tutto per sé e godersi un buon piatto serviti e riveriti, l’uscita al ristorante è forse l’ultimo peccato che ancora ci concediamo in questo tempo di crisi; anche se forse a casa spesso si sta meglio ma la pigrizia è una brutta bestia ! Se è vero che “Noi siamo ciò che mangiamo”, ogni pasto della giornata assume allora un’importanza rilevante. C’è chi al mattino ritiene che una colazione alla Rocky sia necessaria per fare il concentrato di energia, chi invece non può rinunciare alla caffeina altrimenti rischia di crollare sulla scrivania e perdere tutto quell’isterismo necessario a stare sulla cresta dell’onda per 13 ore di fila, e chi ancora si concede un peccato di gola sin dalle prime ore del giorno, conscio del fatto che se si deve andare a lavorare, almeno lo si faccia con lo stomaco ripieno di un cornetto alla crema! Se mi fermo a guardarmi intorno all’ora di pranzo, noto che ogni luogo di ristoro è invaso da una clientela tipica, e allo stesso tempo mi chiedo se essa si divida in base al target, al tempo, al reddito o in base a ciò che secondo logica dovrebbe rappresentare il primo elemento di scelta…il gusto? Se la decisione di addentare un tramezzino al volo o di sedersi a tavola non è tra le vostre priorità visti i tempi sempre più ristretti che si hanno a disposizione per il pranzo, la scelta del ristorante per la cena segue sicuramente un rituale più complesso, dettato in primis dalla scelta del tipo di menù, e quindi dalla location, dal prezzo, dal tipo di serata ecc…Le scelte in questo campo direi che si allineano all’infinito, specialmente per coloro che abitano nelle grandi metropoli e hanno a disposizione un ventaglio di opzioni con le quali sfamarsi…dalla cucina italiana rivisitata in tutte le sue varianti regionali, fino alle migliaia di proposte della cucina mondiale, ce n’è per tutti i gusti…quello che mi chiedo allora è…come scegliete e quale è il vostro locale preferito? Ci sono i cultori della cucina che andrebbero anche a piedi in cima all’Everest pur di assaggiare quella determinata vivanda preparata dal famoso chef del momento, altri che allo stesso modo non badano a spese ma non saprebbero distinguere un pesce da un altro, e altri ancora per i quali nutrirsi è solamente un bisogno primario. E poi ci sono le mode del momento, il sushi perché fa bene ed unisce un concetto di cucina “divertente” e veloce, il biologico perché ormai tutto è geneticamente modificato…e anche coloro per i quali il miglior ristorante rimane a casa propria, dove almeno sai quello che mangi. E voi, a quale filone appartenete e soprattutto…che tipo di “mangiatori” siete? MILANO ROMA BERLINO CATANIA, SAN VITO LO CAPO…IL MONDO QUAL’E’ IL VOSTRO LUOGO PREFERITO ? PER ATMOSFERA, RELAX E MENU ?